QUACK
Le acque sono calme , lo stagno e gli alberi intorno sembrano eterni.
Il silenzio è assordante.
Ecco che all'improvviso un rumore taglia la silenziosa atmosfera.
Le acque dello stagno sembrano prendere vita
il riflesso del sole sull'acqua non è più uniforme.
Eccola lì solitaria e bianca nuota una paperina.
Il suo quack dà vita a tutto ciò che la circonda
ogni albero , ogni fiore sembra che stia lì per lei.
Il vento che increspa l'acqua ed il sole
preparano un tappeto d'argento
ove la paperina le sue bianche piume poserà.
È la principessa di quel luogo.
Il suo quack è musica per gli esseri che lo popolano.
Ma all'improvviso
ecco un altro quack più cupo.
Lei è curiosa è attratta , un altro quack.
Il suo istinto la porta verso quel suono cupo.
È strano , ma lei è attratta e va.
Viene da dietro quelle canne.
Ancora quack e ancora una volta.
La paperina va , ma è insicura.
Non andare è un tranello , non tutto quello che vedi e che senti è quello che sembra
non andare , non ti fidare.
Ma ecco che tra le canne spunta un essere che stona con quel paradiso.
Chi lo ha fatto venire , come è giunto fin lì?
La paperina ormai ha capito il tranello
e con un colpo improvviso d'ali , vola via lontano.
Vola , vola via lontano.
Prima o poi troverai un paradiso dove ogni cosa è li al suo posto
perché questo è quello che vuoi
e non mollare mai.
Vai , vola e cerca il tuo paradiso.
Esiste , per ogni paperina e per ogni paperino il proprio paradiso.
Febbraio 1999