L'immaginazione mi porta lontano,
la tua voce mi trascina e mi prende per mano;
lungo un sentiero indefinibile mi ritrovo a vagare,
un soffio d'aria mi sfiora il volto , apro gli occhi per guardare;
e tu chi sei?
“Sono ciò che tu vuoi”.
A te che importa pensa ai fatti tuoi.
“Come vuoi , io lascio”.
Abbasso lo sguardo verso il buco nel braccio,
travolto dall'oblio
anche la coscienza mi ha detto addio.
Dicembre 2005